Quattro chiacchiere con Aurora Batlle

Diamo il benvenuto a una giovane ma promettente performer, impegnata nella promozione del suo lavoro musicale dal titolo ”Amp up myself”. Si chiama Aurora Batlle ed è una cantautrice e musicista di origini barcellonesi e lombarde classe ’00. Nata a Lugano, fin dalla tenera età si sviluppa la sua passione per la musica grazie al padre che la influenzò subito con vari generi musicali. Affascinata da vari strumenti musicali, studia il piano e il violoncello che accrescono sempre di più la sua passione fino ai giorni nostri, in cui la apprezziamo per le doti artistiche e in particolare canore. Ringraziandola per la gentilissima disponibilità e cortesia, scopriamo di più sul backoground di Aurora!

Com’è nata la passione per la musica?

La mia passione per la musica c’è fin da quando ero molto piccolina, grazie a mio padre che mi ha sempre influenzata ad ascoltare musica e alla mia famiglia in generale che è ha sempre avuto a che fare con tutto questo, essendo che ci sono vari musicisti in famiglia.

Parlaci di Aurora Batlle” e il suo personaggio

Allora diciamo che Aurora Batlle è una ragazza molto sensibile, ma anche determinata soprattutto con la musica, non so se definirmi un personaggio, faccio solo quello che sento e che sono.

Com’è stato concepito il singolo Amp Up Myself?

Questo singolo è stato concepito in un modo semplice e lineare, è successo senza star lì a pensare troppo, ho iniziato a scrivere un po’ di testi e in un secondo tempo gli ho mischiati fra di loro, facendo nascere così il mio singolo.

E com’è nato il suo movie?

L’idea per il movie è nata parlando assieme al mio video maker Mitch Voisin, l’idea iniziale era un’altra, ovvero una pista da pattinaggio a rotelle, ma purtroppo non avendo trovato location così abbiamo avuto l’idea della pista da Bowling, che mi piace altrettanto.

E lalbum da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?

Sì esatto, questo singolo farà parte di un EP insieme ad altre 5 canzoni, che usciranno nel corso dell’anno prossimo e sono molto felice per questo! 

Non vedo l’ora di far uscire tutto.

Quali sono le influenze artistiche?

Vocalmente parlando, sento molto la mia voce influenzata da cantanti come: Whiteny Houston, Mariah Carey.. dato che ho sempre ascoltato tantissima musica di quel genere e credo che questo abbia influenzato gran parte del mio modo di cantare, rimanendo comunque Aurora.

E per il resto, prendo molta ispirazione da: Esperanza Spalding, Shakira, Destiny’s Child, Shawn Mendes, Selena Quintanilla e molti altri.

Quali sono le collaborazioni musicali?

Per ora non ho ancora fatto collaborazioni con nessun performer o musicista, ma non vedo l’ora di farne!

E la collaborazione con Mitch Box Productions?

Le collaborazioni con Mitch son sempre molto belle e piene di entusiasmo.

L’ho conosciuto nel 2017 grazie ad amicizie tramite mio fratello, durante le riprese di un’altro movie e da lì ho tenuto il suo contatto finché poi lo chiamai nel 2018 per farmi fare il movie della mia prima track che scrissi “Beauty”.. 

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la musica?

I contenuti che voglio trasmettere, dipendono molto da come mi sento quando scrivo, perché potrà essere sempre qualcosa di diverso, ma comunque con la mia musica voglio trasmettere tutte le mie sensazioni che vivo quindi trasmettere la mia verità in qualsiasi argomento che toccherò in futuro.

Parliamo delle pregiate esperienze artistiche, la tua formazione e di collaborazioni presenti o future 

Parlando delle mie esperienze sento che devo ancora farne tante, ho avuto i miei momenti per mettermi in gioco in pubblico, non solo col canto, ma anche con il teatro e vorrei farne ancora tantissime, peccato che ora come ora non si può fare più di quel tanto e triste un po’ per tutti… ma son sicuro che torneremo a fare tutto come prima.

Fin da piccola ho sempre preso lezioni di piano e altri strumenti, poi verso i 15 anni ho deciso di dedicarmi totalmente alla voce e ora sto frequentando un Università a Como, per lo studio dedicato alla musica classica e un percorso un po’ più pop alla Pop Music School di Paolo Meneguzzi situata a Mendrisio. Per collaborazioni non c’è ancora in programma nulla, ma non vedo davvero l’ora che capiti.

Come stai vivendo da performer e persona questo periodo del Covid-19?

Questo periodo lo sto vivendo normalmente per certi aspetti e per altri ci soffro come tutti. La cosa che mi fa soffrire di più e non poter più vedere il viso delle persone quando sono in giro, dover continuamente fare attenzione con chi si esce in quanti si è e il non poter più fare le cose senza pensare.

Spesso quando vedo in giro mia nonna mi viene spontaneo di abbracciarla, ma poi mi blocco subito, perché mi ricordo che non si può più, che è meglio per lei che non lo faccio.

Invece come performer mi manca tantissimo andare ad ascoltare musica dal vivo e poter cantare con un pubblico e organizzare serate tra musicisti.

Quali sono i programmi futuri?

Terminare tutti gli studi con la musica e diventare indipendente iniziando anche ad insegnare, dato che solo come performer non posso guadagnarci più di quel tanto, soprattutto ora e in fine scrivere più musica possibile, conoscere musicisti e fare collaborazioni.

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