Tête-à-tête con Gabryel eccezionale artista

Accogliamo calorosamente e spalanchiamo le nostre curiose orecchie a Gabryel , artista poliedrico che sta spopolando nelle piattaforme musicali. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro Se me la dai, approfondiamo con riconoscenza l’intervista a Gabryel , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! In punta di piedi ma con la curiosità di un bambino entriamo nella musica e nella vita, Gabryel si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, come ad esempio con AbacusWeb, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Gabryel !

Com’è nata la tua passione per la musica?

La passione per la musica è nata fin da piccolo, e all’età di 14 anni, ho iniziato a trascrivere su fogli di carta, tutto quello che mi passava per la testa riguardo certe situazioni, negative e positive.

Com’è nato “Gabryel ” e il suo personaggio, il suo sound?

Diciamo che il nome d’arte è la vera parte di me. In tutto quel che faccio cerco sempre di essere me stesso, il mio vero nome è Gabriele, ed il fatto di aver vissuto a Londra per 4 anni mi ha dato l’idea, mi chiamavano Gabriel, quindi ho deciso di chiamarmi così. La Y è solamente un tocco artistico.

Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica).

Prima la gallina, perché preferisco creare inizialmente una melodia che mi piace, poi adatto il testo.

Com’è stato il processo di creazione di “Se me la dai”?

“Se me la dai” l’ho scritta dopo aver vissuto in prima persona alcuni periodi in cui mi sentivo, inizialmente, non all’altezza della situazione nei confronti di una ragazza. Migliore di me in tutti i sensi. Ma qualcosa ci ha legati ed è stato tutto così naturale e semplice. Il testo mi è uscito di getto in una stanza di Londra.

E com’è nato il suo videoclip?

Il video è nato grazie alla direzione artistica di Mommo Sacchetta, e devo dire che ha captato subito il messaggio del testo, riuscendo a riproporre al meglio la parte scenografica. Tutto questo con l’aiuto di Mario Tirelli, proprietario di MT Community e il direttore della fotografia Xu Ruichi.

È prevista l’uscita di un disco?

Al momento sono previste delle uscite di diversi singoli e in futuro vorremmo programmare l’uscita di un EP.

Cos’è per te l’arte, la musica?

Per me la musica è arte, con tante sfaccettature di noi stessi. Rimane indelebile per sempre ricordando momenti belli e brutti che siano. La musica per me è vita, salvezza.

Quali sono le tue influenze artistiche?

Le mie influenze artistiche derivano da artisti come Johnny Cash, Michael Jackson, Blues Brothers, Post Malone, Justin Bieber.

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Attualmente collaboro con il mio produttore Faffa, Alessandro Fava, il quale riesce a rendere viva ogni canzone a cui lavoriamo. Siamo sempre concentrati in studio perché abbiamo degli obbiettivi, e sono stato fortunato ad averlo conosciuto. Per quanto riguarda le collaborazioni, è una cosa a cui penso per l’avvenire.

E la collaborazione con “Quelli come noi”?

Attualmente sto lavorando insieme con il mio team di cui fa parte la casa discografica “Quelli come noi” di Simona Ubbiali, che è anche la mia Co-manager. Le persone che mi affiancano hanno creduto molto nelle mie qualità e spero di ripagarli per la fiducia che mi hanno dato.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

La musica va vissuta più con il cuore che con la mente. Per me ogni mia canzone è come un opera d’arte, nel senso che deve stabilire un feeling immediato. Cerco sempre di mandare un messaggio determinante a chi mi ascolta. Vorrei che un mio follower, un mio ascoltatore, si riveda in quello che scrivo o capisca chi sono veramente, quello che ho passato, e si emozioni per quello che canto.

Parliamo delle tue esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Da quando ho iniziato a registrare le mie prime canzoni, ho avuto un feedback positivo da parte di chi mi seguiva, e volevo che sempre più persone ascoltassero quello che avevo da dire. Ho partecipato a vari concerti, in apertura di artisti affermati nella scena musicale italiana. Successivamente ho anche cantato ad alcuni mie live, nelle piazze o pub della zona.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

Dell’attuale scena musicale italiana, penso che ci siano molti artisti talentuosi, ed è bello vedere come molti ragazzi e ragazze si appoggino alla musica per dare libero sfogo ai sentimenti. Non so di preciso cosa cambierei ma so cosa migliorerei. Tutti abbiamo delle influenze artistiche, ma il più delle volte si tende a copiare un artista internazionale, dal modo di fare, dal modo di comunicare al modo di approcciarsi davanti la telecamera, piuttosto che essere se stessi portando originalità. Io cercherò di portare freschezza e originalità.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Io consiglio di ascoltare, per il momento, il mio primo singolo “Se me la dai” perché è un’anticipazione del mio nuovo percorso artistico.

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Questo periodo di pandemia, inizialmente, non l’ho vissuto benissimo perché vivevo a Londra e quindi, lontano d alla mia famiglia, in un momento abbastanza delicato. Poi, tornato in Italia l’ho iniziata a vivere più serenamente, anche perché il fatto di prendersi del tempo per stare soli con se stessi, delle volte, può migliorarci. Io sono quella persona che si trova bene a stare sia in compagnia che da solo. 

Progetti a breve e lungo termine?

Per quanto riguarda i progetti a breve e lungo termine stiamo lavorando per poter partecipare a talent o festival d’importanza nazionale.


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