7corde

La tua musica… con una marcia in piu'

“Sushi” e altre storie, raccontate direttamente da Andrea Cardia

Onorati e privilegiati, diamo il benvenuto a Andrea Cardia, artista poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Sushi”, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Andrea Cardia, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, Andrea Cardia si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Andrea Cardia!

Com’è nata la tua passione per la musica?
La passione viene dall’amore per la musica che ho avuto fin da piccolo, quando all’età di sei anni ho iniziato a prendere lezioni di chitarra, fino a quando a 14 anni ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni.

Il personaggio può essere una maschera protettiva quando ci esibiamo. Calato il sipario, chi troviamo dietro Andrea Cardia e il suo personaggio?
Dietro la maschera c’è un ragazzo che si tiene dentro tutto quello che tira fuori nelle canzoni: paura, rabbia e malinconia… ma la malinconia rimane una scelta, a volte un rifugio.

A volte l’ispirazione ti coglie quando meno te l’aspetti. È stato così per “Sushi”?
Sicuramente. Non mi sarei mai aspettato di scrivere la storia che ho raccontato in “Sushi”. È nata così, come quasi tutte le mie canzoni: di notte, davanti alla stufa, chitarra e un foglio bianco.

Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?
Il mio percorso è stato fatto di tanti live nei locali, dove alternavo le mie canzoni alle cover di Ligabue, Vasco e Rino Gaetano.

Quali sono le tue influenze artistiche?
Sono cresciuto ascoltando sempre tanta musica grazie ai miei genitori: da Vasco a Ligabue e, tra tutti, Venditti.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Quello che scrivo è sempre qualcosa che ho vissuto… quindi mi piace trasmettere l’amore, la nostalgia, la passione e le convinzioni che cambiano.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi.
Per quanto riguarda le precedenti pubblicazioni, con “Sushi” sono all’ottavo singolo. Il brano che più di tutti rappresenta la mia vita e la mia anima è “Tra sogni e rimpianti”. Come ho detto prima, live e concerti si sono svolti sempre nei locali di Torino, mentre per quanto riguarda i concorsi, anni fa partecipai alle selezioni di Sanremo Giovani arrivando in semifinale.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana e cosa cambieresti/miglioreresti?
È giusto dare spazio alle nuove generazioni nella loro unicità e diversità, senza scordare però l’eredità dei grandi cantautori del passato.

Oltre al lavoro in promozione, quale altro brano ci consigli di ascoltare?
“Tra sogni e rimpianti”.

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Il mio sogno è quello di continuare ad emozionare le persone con le mie canzoni; che possano immedesimarsi in quelle storie che racconto e che possono essere di tutti.