Intervista a quattro occhi con Pesco formidabile artista

Con grande riconoscenza diamo il benvenuto a Pesco, artista poliedrico che sta spopolando nelle piattaforme musicali. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro Mezzo vuoto, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Pesco, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, pesco si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Pesco!

Com’è nata tua la passione per la musica?
La musica ha sempre fatto parte della mia vita e della mia quotidianità. Sono cresciuto in una famiglia di amanti della musica, in cui ogni occasione era buona per suonare e per cantare.
Mio padre con i miei nonni e i miei zii avevano un gruppo e ognuno suonava uno strumento, alcune volte facevano anche delle serate nei locali. Mio nonno paterno era capobanda, suonava la tromba. Insomma, la musica è sempre stata per me la normalità e non ho ricordi in cui non sia stata presente.

Dietro un personaggio può esserci 1, 100 o 1000 persone. Chi è Pesco e il suo personaggio?
Pesco è il mio nome d’arte, nasce mischiando il mio cognome e il mio nome.
Ma non solo: gli anziani dicono che chi si chiama Francesco ha sempre le guance rosse come le pesche, quindi io ho preso spunto anche da questo. Tutto per dire che Pesco è semplicemente il Francesco che puoi incontrare in pizzeria il sabato sera. Non ho mai pensato di creare un personaggio parallelo alla mia vita privata. Mi piace essere me stesso sul palco e fuori dal palco, su Spotify e in giro per i negozi.

Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di Mezzo vuoto?
Sicuramente prima la gallina. Infatti è nato tutto in un momento casuale in cui, accompagnato dal rumore del phon, mi sono lasciato ispirare e ho lasciato andare le mie mani sul mio piano. Diciamo che è venuto tutto un po’ da se. Avevo mille pensieri in quel momento e quel rumore di sottofondo mi ha aiutato a buttarli tutti dentro una melodia.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?
Mezzo vuoto è accompagnato da un video clip, in cui si vede la mia persona percorrere una strada (metafora della vita). Alcune scene di me in cammino si alternano con altre in cui mi si vede seduto, andando a rappresentare l’incontro con una difficoltà o un ostacolo. Tuttavia, ritrovando sempre la forza per andare avanti, riprendo il mio percorso, questo grazie anche al sostegno di altre persone.

Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?
Mezzo vuoto è un brano che è stato scritto in un quaderno che contiene altri 12 testi, un bel numero per un album. Ora come ora non è preventivata una pubblicazione ma potrebbe far parte di un album acustico in futuro.

Cos’è per te l’arte, la musica?
La musica e l’arte in generale per me rappresentano libertà pure: espressione libera e senza limiti.

Quali sono le tue influenze artistiche?
Nel corso della vita ho avuto tante influenze artistiche, da piccolo ero un fan sfegatato dei Nomadi, mio padre mi portava a ogni loro concerto. Negli ultimi anni la mia influenza principale è dettata da Ultimo e Ed Sheeran. Cerco sempre di seguire ogni loro live. Non da meno alcuni artisti emergenti e cantautori come: Alex W, Alfa e Andrea Cerrato

Quali sono le tue collaborazioni musicali?
Le mie collaborazioni musicali sono in continua crescita. Nel mio team fisso troviamo Alessandro Orrù – produttore e sound designer, Massimo Guidi – mio manager dal mio esordio più grande, Simona – la mia super insegnate di canto.
Anche se “dietro le quinte” loro sono la mia collaborazione più grande. Ora come ora non escludo qualche featuring con un altro artista.

E la collaborazione con Red&Blue nel lavoro in promozione?
Non mi ero mai trovato avvolto dentro un ufficio stampa. Non pensavo ci fosse un mondo dietro questo aspetto.
Mi sono trovato benissimo sin da subito, grazie a Valentina abbiamo una programmazione dettagliata e al millimetro…

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Mi piacerebbe trasmettere trasparenze e genuinità. Sono i tasselli che reputo fondamentali nella vita. Non mi piace e non trasmetteró mai qualcosa che non mi appartiene.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
La mia carriera è nata relativamente da poco tempo. Ho pubblicato il mio primo singolo ad aprile del 2023. Mezzo vuoto è il terzo singolo che pubblico (sono amante del numero 3 e questo mi da ancora più gioia). Ho suonato a qualche Live e ho fatto alcuni concorsi e Contest. È assurdo come mi ricordo perfettamente ognuno di loro, persino cosa pensavo in quel momento e gli sguardi della gente.
Fare AreaSanremo mi ha aperto la mente su svariati aspetti, non solo canori ma anche mentali e umani.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Sono amante della musica italiana. Saper ascoltare e capire a fondo i testi è la cosa che amo di più. Per fortuna in Italia ci sono tanti artisti validi e i generi sono svariati, danno spazio ad ogni gusto e ad ogni forma d’arte.
Probabilmente non cambierei nulla, tanto meno migliorare (non sono ai livelli per farlo).

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Come ho detto precedentemente i miei brani pubblicati sono 3. Oltre Mezzo vuoto vi consiglio Chiudo gli occhi per mandare un abbraccio a chi non c’è più fin sopra il cielo e Brezza Marina per ballare e passare 3 minuti di spensieratezza estiva.

Quali sono i tuoi programmi futuri?
Ho tante idee in testa, sto cercando di metabolizzarle e metterle in ordine. Sicuramente non mancheranno nuovi singoli. Sto lavorando per un Live ma sono ancora in versione no-spoiler.


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