Intervista a quattro occhi con Camilla Dot formidabile artista

Con grande piacere diamo il benvenuto a camilla dot, artista poliedrica che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro Happiness Awaits, condividiamo con felicità l’intervista a Camilla Dot, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Entriamo più a fondo nella vita e nelle opere, Camilla Dot si narrerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Camilla Dot!

Com’è nata tua la passione per la musica?

La mia passione per la musica è nata quando ero veramente piccola. In un modo o nell’altro, ho sempre praticato l’arte: iniziando con la danza, passando per la pittura, la fotografia, gli strumenti musicali e, paradossalmente, in ultima istanza al canto. Ma sono estremamente grata di essermi sempre sentita a casa in questo mondo meraviglioso che condivido con tantissime altre persone, e so che rimarrà così per sempre.”

“Camilla Dot” vogliamo sapere di più dei tuoi superpoteri…! Come è stato concepito il lavoro Happiness Awaits?

Il mio primo singolo, Happiness Awaits, è nato in un momento decisamente fragile della mia esistenza, che tengo ancora molto a cuore ad oggi. Era un periodo molto instabile della mia vita e ho voluto esprimerlo in musica, sperando che qualcuno potesse ritrovarsi in essa.

E com’è nato il suo videoclip?

Il videoclip di ‘Happiness Awaits’ è stato scritto da me e diretto e prodotto da GNZ Productions. Ho scelto di seguire il testo abbastanza letteralmente; parla di una ragazza che si sforza a fare le cose minime per vivere. Alcune di queste cose, come alzarsi dal letto, prepararsi una semplice bevanda calda e guardarsi allo specchio, possono sembrare facili a una persona che sta bene, ma solo chi soffre sa che non è affatto “facile”, anzi. Volevo trasmettere in maniera più veritiera questa realtà, che a mio avviso poche volte si mostra nel mondo: la difficoltà nelle cose piccole.

È prevista l’uscita di un disco?

Di sicuro ho in programma diverse cose…è ancora troppo presto per parlare di un disco ma sto lavorando a molte cose bellissime

Studi, gavetta, sudore e soddisfazioni… vogliamo conoscere la tua storia, tutto il suo percorso!

Da quando faccio musica non ho mai smesso di studiare, è sempre stata una grande parte di me e lo è ancora adesso.

In questo momento sono al primo anno di filosofia alla Sorbona di Parigi. Un mondo nuovo, da esplorare e vivere a pieno, e di conseguenza, nuove esperienze da trasformare in musica!

Quali sono le tue influenze artistiche?

Le mie influenze artistiche sono fin troppe, se dovessi scegliere tre artisti internazionali penso sarebbero: Billie Eilish, Taylor Swift e Mitski. Penso che ognuna di queste artiste da moltissimo in diversi ambiti musicali, e le stimo veramente molto.

Di artisti italiani invece ascolto i grandi cantautori, come Guccini, Capossela, De André e Dalla.

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Per i miei lavori musicali lavoro con Studio 2 di Padova, in particolare con Cristopher Bacco, il mio produttore.

E la collaborazione con Red&Blue nel lavoro in promozione?

Sono molto contenta di Red&Blue, mi trovo bene e lavoreremo ancora insieme!

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Sicuramente l’emozione gioca un grande ruolo nella mia musica. Il mio sincero desiderio è quello di sapere che le persone si rivedano nei miei testi e sentano quello che pensano sia giusto trarre, dato il momento che stanno passando nella loro vita. Vorrei che la mia musica fosse un veicolo per connettermi con le persone a un livello profondo e per condividere messaggi significativi che possano ispirarli.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Il 28 ottobre mi sono esibita a Palazzo Moroni a Padova per la sfilata di Rosy Garbo! È stata un’esperienza molto bella. Spero di avere altre opportunità per cantare la mia canzone e trasmettere emozioni a nuove persone!

Studiando a Parigi per ora non ho in mente di partecipare a concorsi, ma sicuramente ha sfiorato la mia mente e…mai dire mai!

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

A mio avviso la scena musicale italiana è molto variegata e ricca di talento, anche se trovo che negli ultimi anni siano sempre meno gli artisti di generi innovativi, e vedo molta monotonia…ma si tratta anche di cercare meglio tra gli artisti esordienti!

Per quanto riguarda i possibili cambiamenti o miglioramenti, potrebbe essere utile promuovere una maggiore diversità e inclusività nella scena musicale italiana, aprendo spazi e opportunità per artisti provenienti da background diversi o con generi musicali meno rappresentati. Inoltre, un maggior sostegno per l’industria musicale indipendente e la valorizzazione della creatività e dell’innovazione potrebbero portare a ulteriori sviluppi positivi nella scena musicale italiana.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Questa domanda mi mette molto in difficoltà perché ascolta veramente tantissime canzoni ma se dovessi consigliarvene una in italiano e una in inglese – in questo momento – sarebbero “Incontro” di Guccini e “What Was I Made For?” di Billie Eilish.

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Ho molto in programma! Tanta musica e tante idee! Ci sentiremo molto molto presto!


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