Fifth Town senza segreti, da Heartbreak Highway ai più interessanti retroscena!

Con grande piacere diamo il benvenuto alla band Fifth Town, formazione poliedrica che ci sorprende coi suoi prodigi artistici. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro Heartbreak Highway, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista alla band Fifth Town, grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci! In punta di piedi ma con la curiosità di un bambino entriamo nella musica e nella vita dei componenti, la formazione Fifth Town si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, tra le più importanti come quelle con Red&Blue, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto alla band Fifth Town!


Com’è nata vostra la passione per la musica?

La nostra passione per la musica è nata da piccoli: per quanto riguarda me (Alex Verna), iniziai a suonare il pianoforte all’età di 7 anni, fino a scoprire la chitarra, che mi accompagna dalle scuole medie fino ad ora. Ci siamo conosciuti in una scuola di musica a Forlì, e da lì in poi è nato il nostro progetto.

Descrivi “Fifth Town” e i suoi pregi e i suoi difetti

Fifth Town è un progetto musicale nato all’incirca nel 2019 e ufficializzato nel 2020. Un suo pregio è sicuramente l’obiettivo che si pone, ovvero di far tornare il pubblico ad ascoltare un genere che si sta sicuramente nascondendo, ma che difficilmente morirà. Un suo difetto potrebbe essere la posizione geografica in cui è nata la band: infatti penso che si siano poche possibilità in zona per poter emergere come gruppo.

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il lavoro Heartbreak Highway?

L’idea è nata dal voler esprimere lo stato d’animo di quando si affronta una delusione amorosa, incorniciato da un’atmosfera tetra. È subito venuto in mente l’autostrada di notte, avvolta da una nebbia fitta ed una ragazza che la percorre disperatamente senza meta.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?

Sì, la canzone è accompagnata da un videoclip musicale, con scene tratte dalle sessioni in studio di registrazione, montato sempre da me (Alex Verna). Il video riesce a comunicare allo spettatore la giusta atmosfera per ascoltare il brano.

È prevista l’uscita di un disco?

Sì, è prevista l’uscita di un EP nei prossimi mesi con 5 canzoni (inclusa Heartbreak Highway). L’album è stato registrato presso lo Studio 2 a Padova, e prodotto da Chris Bacco.

Cos’è per voi l’arte, la musica?

Secondo noi la musica, essendo una forma d’arte, è un mezzo di comunicazione diretto, che può entrare nel cuore e nella mente delle persone, lasciando spazio alle loro emozioni.

Quali sono le vostre influenze artistiche?

Ci sono varie influenze artistiche e musicali, tra cui la scena indie-rock del decennio scorso, il più classico rock anni 60 e qualche cenno agli anni 80. Questo mix di generi ci porta a definire un nostro carattere unico.

Quali sono le vostre collaborazioni musicali?

Stiamo al momento collaborando con il produttore Cris Bacco, che lavora nello Studio 2 di Padova. È stato un incontro determinante, perché ci aiutati a portare avanti le nostre idee e a credere in noi.

E la collaborazione con Red&Blue nel lavoro in promozione?

Red&Blue ci sta dando una mano a far ascoltare a più persone il nostro lavoro, attraverso interviste radiofoniche e articoli.

Quali sono i contenuti che volete trasmettere attraverso la vostra arte?

Sicuramente una visione della musica differente da quella attuale, vorremmo riuscire a rispolverare un vecchio genere, il rock, dandogli però una ventata d’aria fresca, senza stare rinchiusi nel passato.

Parliamo delle vostre pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

L’anno scorso abbiamo rilasciato il nostro primo singolo dal titolo “Almost Felt The Moon”, autoprodotto interamente da noi, con un mood abbastanza simile a quello di “Heartbreak Highway”. Sempre nel 2022, abbiamo partecipato al festival MEI di Faenza, con un grande pubblico che ci ha ascoltati. Nel corso di questi anni, abbiamo girato la Romagna suonando per vari locali. Quest’anno abbiamo partecipato ad XFactor, ricavandone da essa una grande opportunità di crescita personale e di carriera, soprattutto per quanto riguarda la risposta del pubblico molto positiva e calorosa colma di applausi e standing ovation.

Cosa ne pensate della scena musicale italiana? E cosa cambiereste/migliorereste?

Pensiamo che la scena musicale italiana abbia bisogno di cambiare schema di lavoro: troppo spesso vediamo una predominanza di quei pochi artisti e generi, posti nel piedistallo dalle case discografiche che pubblicano musica di scarsa qualità, come un fast food, senza dare il giusto spazio ad altri artisti emergenti e lasciandoli così senza terreno in cui poter giocare le loro carte.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigliate di ascoltare?

Consigliamo di ascoltare il singolo uscito l’anno scorso, dal titolo “Almost Felt The Moon”. Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Sicuramente il nostro sogno nel cassetto è vivere di musica, sentirsi apprezzati per il lavoro musicale che si fa e non perdere la passione per essa.

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