DOMENICO IMPERATO senza segreti, da CAELUM ai più interessanti retroscena!

Accogliamo calorosamente a DOMENICO IMPERATO, esecutore poliedrico che sta facendo incetta di consensi coi suoi lavori musicali. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro CAELUM, leggiamo con curiosità l’intervista a DOMENICO IMPERATO, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Scopriremo interessanti retroscena musicali e di vita, DOMENICO IMPERATO si aprirà a noi con quelle che sono le collaborazioni, come ad esempio con Red&Blue, E-ART BLUE, le esperienze, come NuT Academy, Golden Gate, Derrick May, Moodymann, The Black Madonna e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a DOMENICO IMPERATO!


Com’è nata tua la passione per la musica?

Quando ero ragazzino (avevo 7/8 anni), oltre a seguire mio zio in studio di registrazione e guardare come usavano i synth e le varie macchine ed il mitico computer Atari schermo bianco/nero con Cubase2 software con il quale mi divertivo a comporre piccoli loop da 4/5 minuti mentre i miei coetanei giocavano a calcio, mi intrufolavo in un garage sotto casa mia dove si riuniva un gruppo di ragazzi, più grandi di me, con due giradischi, due casse e tantissimi vinili. Grazie a loro ho scoperto il club, i festival, la musica elettronica…e sognavo, ascoltando i loro vinili e procurandomi cassette e videocassette riguardanti la scena elettronica degli anni 90, di essere presente a quegli eventi e di ascoltare dal vivo quei dj o quelle band che all’epoca hanno conquistato il cuore e la mente di tanti ragazzi come me.

Verso i 14/15 anni iniziai a lavorare per la albumnonostante la mia piccola età riuscendo ad entrare in una grossa organizzazione che operava ed opera ancora nella mia città ed in Italia.

Più guardavo il dj che mixava o l’esecutore che si esibiva live più saliva la voglia di imparare, di studiare e di comprare tutto ciò che era necessario per poter iniziare a toccare la musica con mano e non più solo da semplice utente. Non venendo da una situazione economica privilegiata pian piano, con i soldi che guadagnavo durante le serate, acquistai i primi giradischi! Due Technics 1200 mk1 messi malissimo dopo 10 anni di service in varie discoteche ma che per me era come aver acquistato una Ferrari, dovevo solo imparare a guidarla. Poi ci aggiunsi un mixer, delle casse iniziai ad acquistare i primi vinili. Ebbi dopo poco tempo la possibilità di esibirmi in piccoli club napoletani e in qualche radio ma non mi bastava miscelare la musica degli altri, avvertii la necessità di creare la mia di musica così da poter trasmettere le mie stesse emozioni a chiunque avrebbe avuto il piacere di ascoltarla.

Dopo il diploma mi iscrissi alla Nut Academy di Napoli ed iniziai a seguire il mio primo corso per diventare produttore di musica elettronica e esecutore live.

Da quegli anni ad oggi è passato un bel pò di tempo ed il mio percorso non si è mai fermato, dal lavorare in varie organizzazioni ad avere un mio piccolo party, da essere un resident nelle migliori discoteche campane ad entrare in un’agenzia di Booking fatta di persone che oggi lavorano sodo sul mio piccolo prodotto. Pian piano dalla mia piccola città, in provincia di Napoli, sono riuscito ad arrivare in manifestazioni importanti in Campania, in Italia, in Spagna ed Inghilterra e, con la speranza di poter portare la mia musica in giro per il mondo, sono e sarò sempre qui a sudare, studiare e cercare di imparare qualcosa di nuovo giorno dopo giorno.

 

Usa tre aggettivi (e perchè) per descrivere “DOMENICO IMPERATO” e il suo personaggio, …

Solare, sensibile, perseverante

 

Come è stato concepito il lavoro CAELUM?

Questo lavoro mi è stato proposto da Oscar Aguilera (storico DJ e Producer Spagnolo) per il lancio della sua nuova etichetta discografica HE- ART BLUE con sede a Barcellona. Ascoltando la traccia e conoscendo l’esecutore TNTS e l’altro remixer ZOO BRAZIL ho accettato subito il lavoro onorato di condividere la mia idea, la mia scelta e la mia visione della musica con artisti di massimo rispetto sulla scena odierna della musica elettronica.

 

 

Cos’è per te l’arte, la musica?

L’arte per me, in questo caso la musica, è pura forma di espressione, per me la musica, la poesia, la fotografia, hanno tutte lo stesso scopo e cioè dare sfogo all’esecutore di esprimere un concetto, un pensiero, un’emozione attraverso qualsiasi forma d’arte. A me piace raccontare una storia, magari la mia storia, un mio pensiero o una forma di denuncia attraverso le note, i testi ed i titoli che do ai miei brani ed anche attraverso le immagini qualora mi sia concesso dalla label di poter lavorare io direttamente alla grafica, come è successo in un lavoro di qualche anno quando ho pubblicato il mio primo album che raccontava una storia o meglio quasi un’esperienza paranormale da me vissuta attraverso immagini parole ed ovviamente musica. I titoli dei brani dal primo al settimo o ottavo non ricordo bene corrispondevano all’ordine di narrazione nella biografia dell’album ed a loro volta erano raffigurati in una grafica disegnata a mano. La cosa più bella è cercare di unire sempre le varie forme d’arte per dar vita ad un racconto di un’esperienza vissuta o da voler vivere o anche frutto della fantasia dell’esecutore. L’importante è che dinanzi agli occhi di chi ascolta, osserva e legge si riesca a materializzare tutto proprio come nella mia testa.

 

Quali sono le tue influenze artistiche?

Bella domanda…le mie influenze artistiche? Metallica, Massive Attack, Michael Jackson, Prodigy ,Daft Punk, John Digweed,  Laurent Garnier,Matthew Johnson, Stefan Bodzin,Recondite solo per citarne alcuni . Diciamo che apprezzo tanti artisti su svariati generi musicali che tra loro non hanno un vero e proprio nesso oltre ovviamente l’alta qualità della musica proposta.

 

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Collaboro con divers* cantant*… infatti la mia uscita precedente è composta da due brani con testo, scritto e cantato, in lingua inglese. Uno dei due brani è stato anche primo in classifica su beatport per la sezione nuove uscite …il titolo è THE WORLD IS CRY – DOMENICO IMPERATO.

 

E le collaborazioni con Red&Blue, HE-ART BLUE nel lavoro in promozione?

La collaborazione è nata si può dire in simbiosi poiché il primo lavoro uscito su he-art è stato sponsorizzato e sta avendo dei lavori di promo con Red&Blue. Sono molto contento di aver conosciuto Oscar (he – art) e Marco (red&blue) e spero che la cosa possa andare avanti sempre come ora nel migliore dei modi.

 

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

L’arte è un mezzo per comunicare qualcosa che sia un’emozione, un’esperienza, un’avventura ma soprattutto è un’arma potentissima capace di dare parola anche a chi non è bravo con le parole o purtroppo non è in condizione di poter dire la sua perché magari non è bravo ad esprimersi con le parole e magari lo riesce a farlo attraverso un disegno, una foto o attraverso a delle note.

 

Parliamo delle tue pregiate esperienze di live, concerti e concorsi come NuT Academy, Golden Gate, Derrick May, Moodymann, The Black Madonna e delle tue precedenti produzioni artistiche?

Nut Academy è stato l’inizio della mia esperienza come produttore di musica elettronica e esecutore live, esperienza che continua ancora oggi attraverso studio approfondimento e aggiornamenti continui riguardo a nuovi equipment tecniche e a tutto ciò che gira intorno all’immenso mondo della produzione musicale. Non a caso il lavoro di un produttore si concentra da un lato in uno STUDIO fisico con macchine, banchi di lavoro, strumenti e musicisti e dall’altro in studio della teoria e delle tecniche sempre in continua evoluzione. Golden gate è stato il tempio della musica elettronica dove ho sentito esibirsi i migliori artisti. Peccato che ormai non ci sia più. DERRICK MAY, MOODYMAN E THE BLACK MADONA sono 3 tra i tanti nomi con i quali ho avuto l’onore di condividere la console, dalle warm up ai closing, ed ogni volta che ci penso ho ancora la pelle d’oca o in momenti difficili come questo se penso a quelle manifestazioni musicali svoltesi al Duel Beat di Napoli e all’Arenile di Bagnoli con un’utenza dalle 1300 persone alle 11.000 mentre scrivo ecco mi viene da piangere. Vivo con la speranza di poter rivivere quei momenti e tanti altri quanto prima.

 

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

La scena musicale italiana è una delle migliori…per quanto riguarda il mio campo, ossia l’elettronica intesa a 360 gradi, i migliori dj ed anche più pagati non a caso vengono dall’Italia o meglio proprio dalla mia città NAPOLI e di questo ne vado fiero. Cosa migliorerei? Purtroppo in Italia il tema della musica elettronica è un po’ dolente sia per quanto riguarda i live set che i dj set. L’Italia non investe nei club, nei festival, nei giovani anzi soprattutto l’ultimo periodo tanti club, discoteche e strutture pubbliche che ospitavano manifestazioni di musica elettronica da live a set a dj set hanno praticamente chiuso o meglio stanno chiudendo o chiuderanno mentre nelle altre nazioni lo Stato aiuta il popolo dell’elettronica riscuotendo anche molto guadagno e creando posti di lavoro.  È proprio questo che vorrei, che si migliorasse. Invece la maggior parte di noi artisti siamo costretti a vivere a Barcellona, Londra, Berlino o addirittura in America per poter far il nostro lavoro esprimendo il massimo potenziale.

 

Oltre al lavoro in promozione quale altro singolo ci consigli di ascoltare?

Mi farebbe piacere che ascoltaste la mia penultima release “THE WORLD IS CRY E LOVE LEE”

Dove nella prima tratto anche un tema ahimè molto ricorrente in questo periodo e che si evince anche dal titolo. THE WORLD IS CRYING – il mondo sta piangendo e piange per tanti motivi, tra cui il dio denaro. Mentre LOVE LEE è un po’ più romantica, forse dedicata proprio al mio amore per la musica.

 

Come stai vivendo da esecutore e persona questo periodo del covid-19?

A marzo dell’anno scorso, quando è scoppiata la pandemia, si pensava e sperava che ne saremmo usciti nell’arco di 4/5 mesi. Quando invece abbiamo e ho preso coscienza che sarebbe stata così lunga piuttosto di piangermi addosso ho cercato di prendere quel poco di positivo che ne ho potuto trarre ossia concentrarmi in studio migliorando ed affinando le mie tecniche, ho cercato nuove collaborazioni, ho conosciuto persone fantastiche come Vicktor, pioniere sulla scena techno napoletana, Oscar Aguilera e tutto lo staff di HE- ART BLUE. Penso che in un certo senso una persona debba sempre prendere le cose in modo positivo anche quando di positivo c’è ben poco, per ciò che mi riguarda ad oggi mi ritrovo con contratti firmati con label, promozioni e con il mio management in piena trasformazione che passerà da VJ Lab ad una nuova agenzia di booking di nome Antinod dove sarò uno degli artisti principali.

 

Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

In questo momento sicuramente il sogno più grande è quello di poter ritornare alla mia vita e di poter salire sulle consolle portando la mia musica e la mia arte ovunque, dalla produzione ai dj set. Poter lavorare e guadagnare con il mio lavoro affrontando la vita in modo dignitoso.


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