Da G a tutta la sua vita, giù la maschera per Don Pero

Straordinaria intervista oggi a Don Pero, nome d’arte di Giampier Francesco Lateano, artista poliedrico che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro G, leggiamo con senso di empatia l’intervista a Don Pero, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Avviciniamoci con garbo e curiosità al mondo musicale e personale, Don Pero si narrerà con quelle che sono le collaborazioni, fra le tante, quelle con HomerunPromotion, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Don Pero!


Com’è nata la tua passione per la musica?

La mia passione nasce per la necessità di comunicare. In primis quello che vedo e che mi circonda, e poi per trasmettere una mia visione delle cose.

Usa tre aggettivi (e perché) per descrivere “Don Pero” e il suo personaggio…

Pignolo, perché sto attento ad ogni dettaglio. Autentico. Genuino, perché vivo tutto con naturalezza.


Come descriveresti la nascita di G?

G nasce come un impulso, una necessità di fare vedere agli altri che io sono questo, e che sono in grado di mettermi a nudo con stile.


E com’è nato il suo videoclip?

Il videoclip rappresenta l’esigenza di liberarmi e prendere il volo, riflettendo sì con me stesso, ma anche con la necessità di parlare a un grande pubblico, come una curva.


Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?

Potrei pubblicare una raccolta di brani, ma credo che sia meglio per me uscire con dei singoli attualmente.


Cos’è per te l’arte, la musica?

L’arte non si spiega. È una forma di espressione che può essere riflessa in ogni modo possibile e la musica è proprio uno di questi.


Quali sono le tue influenze artistiche?

Ho ascoltato tanta musica di 50 Cent, Jay-Z, Eminem da piccolo, ma anche cantautorato italiano, che ha influenzato un po’ la mia scrittura. Ultimamente mi piace parecchio la scena americana di Atlanta e Chicago. 

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

In uno dei miei singoli, Ammò, ho collaborato con Enzo Benz, anche lui nella mia label Giaguaro Empire. Per ora sto raccontando me stesso in brani in cui voglio dare il meglio di me, ma sono aperto a ciò che potrà accadere in futuro.

E la collaborazione con Homerun Promotion nel lavoro in promozione?

Mi trovo molto bene. I ragazzi del team mi stanno accompagnando in questo percorso per cercare di far arrivare la mia musica il più lontano possibile.


Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Voglio raccontare quello che la vita mi sta insegnando. Farlo con la musica mi sembra il modo più sincero possibile per riuscirci e mettere quello che mi succede, sia fuori che dentro, in rima è quello che mi gratifica di più.


Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Spero che ce ne siano molti in arrivo. Il mio percorso è iniziato da poco e ovviamente con il Covid non è stato possibile dedicarsi ai live. Mi auguro di arrivare a farne il più che potrò!


Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

La scena italiana, se facciamo il confronto col passato, è molto più ampia e molto più varia di prima, e questo sicuramente è un punto a favore. C’è tanta plastica, ma quella col tempo va via, come si è dimostrato in questi anni. Toglierei un po’ di crimine, che si sta confondendo con fare il rapper ed essere real. Puoi dimostrare di essere real raccontando semplicemente la verità.


Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Vi consiglio di ascoltarle tutte!


Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Il Covid è stato difficile perché mi ha bloccato la scrittura, non riuscivo a creare nulla di veramente figo. Però mi ha aiutato ad approfondire me stesso, e ora spero soprattutto che possano riprendere i live, quello è importantissimo per chi fa musica.


Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?

Non voglio anticipare nulla, ma posso dire che ci sarà sicuramente ancora tanta musica in futuro.

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