ASSASSINA e altre storie, raccontate direttamente da YANOMAMYY

Straordinaria e interessante intervista oggi a Elis Regina Apruzzese Rodriguez, pseudonimo di YANOMAMYY, artista poliedrica che sta spopolando in radio e in streaming. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro ASSASSINA, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a YANOMAMYY, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Leggeremo di più sulla vita musicale e artistica, YANOMAMYY si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, fra le quali con Music & Media Press, Red Owl Records, Herman Andres Joya Anaya, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a YANOMAMYY!

Com’è nata tua la passione per la musica?

 

La mia passione per la musica nasce principalmente grazie a mio padre, artista e compositore italo-brasiliano, colui a cui devo gran parte del mio modo di essere e del mio modo di interpretare la musica.  Ho trascorso la mia infanzia immersa nel suo mondo musicale, composto prettamente da poeti e musicisti latino americani, per lo più brasiliani, i quali hanno influenzato molto il mio percorso artistico musicale. Altra fonte di ispirazione che mi ha fatta avvicinare al mondo della musica, è stata quella di aver praticato per quasi 10 anni, fin da quando ero bambina, la disciplina della danza a livello accademico. Nutro tutt’ora un grande amore per il ballo, e, molto spesso, quando sono in fase di creazione, mi viene naturale ballare per ispirarmi a scrivere e cantare.

 

Com’è nato “YANOMAMYY” e il suo personaggio, il suo sound?

 

Il nome Yanomamyy prende principalmente ispirazione dagli Indios Yanomamy, una tribù indigena che vive ancora allo stato puro naturale in Amazonia, al confine tra il Venezuela ed il Brasile. Ho scelto questo nome perché riflette il mio mix di origini latino americane, ma soprattutto, rispecchia il mio modo di essere e di vedere il mondo. Inoltre possiamo interpretare il nome Yanomamyy sotto un’altra chiave di lettura: in spagnolo, Ya- no- mamy significa “mamy non c’è più”, mentre in inglese (o americano) slang potrebbe diventare “Ya-kno-mamy?”, ovvero “La conosci mamy?”.

Il mio personaggio ed il mio sound sono la stessa cosa ed è come un cocktail di frutti esotici che non hai mai assaggiato. Devi assaporarlo per capirlo!

 

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il lavoro ASSASSINA?

 

“Assassina” è un progetto nato grazie all’incontro che ho avuto con Andres Joya, durante il periodo del lockdown, a Marzo 2020, a casa di un nostro amico comune che aveva un piccolo studio di registrazione. Eravamo tutti e 3 vicini di casa e quando abbiamo scoperto di avere delle affinità musicali, abbiamo iniziato a vederci quasi tutti i giorni, scambiandoci references di video e canzoni, provando a sviluppare e reinterpretare delle nostre melodie con la tastiera ed i programmi per produrre. La fase di creazione di “Assassina” è durata  diversi mesi, subendo varie trasformazioni e modifiche, coinvolgendo altri produttori che hanno lavorato al mix e al master, tra i quali  D Lewis noto dj romano e Biondo Producer, produttore e DJ emergente di Roma.

 

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?

 

Il videoclip di “Assassina” dovrebbe uscire a Novembre 2021; è ancora in fase di lavorazione. Non vedo l’ora di mostrarvelo!

 

È prevista l’uscita di un disco?

 

Sto lavorando al disco da circa 2 anni, ho iniziato a Novembre 2019, preparando 7-8 demo che piano piano stanno prendendo vita sotto forma di canzoni vere e proprie, brani che riflettono il processo di trasformazione ed evoluzione che ho subito in questi ultimi 2 anni. Nel progetto ho coinvolto diverse persone, musicisti e amici, tra cui anche mio padre. Sono canzoni molto diverse tra di loro per genere, alcune anche di atmosfera più dark. Non ho fretta e mi sto prendendo il tempo necessario per svolgere questo progetto al meglio, sperando che piaccia al pubblico e che lo accolga con amore!

 

In salita o in discesa. I percorsi artistici si sviluppano sempre tra mille peripezie, vuoi raccontarcele?

 

Ce ne sono state tante, fin troppe troppe forse, di solito dopo una discesa c’è sempre una salita e viceversa. Quando ho iniziato a fare musica è stato abbastanza difficile affermarmi come artista donna, poiché essendo ancora una emergente, era difficile che qualcuno credesse in me e mi desse fiducia. Piano piano poi, fortunatamente, le cose sono cambiate a mio favore, nel senso che sono riuscita a guadagnare il rispetto delle persone con le quali collaboro e lavoro, poiché il mondo musicale è ancora prettamente costituito da figure maschili e quasi tutti, di solito, finiscono per innamorarsi (ride).

Quali sono le tue influenze artistiche?

 

Ascolto un po’ tutti i generi, mi piacciono soprattutto quelli più sperimentali tra cui l’urban, l’afro beat, la dancehall, il funky brasiliano, ma anche il rap e l’R’n’B americano. Passo gran parte del mio tempo su SoundCloud, mi piace scoprire le ultime tendenze. In generale, da quando sono piccola, sono stata contaminata per lo più dalla musica latino-americana, la salsa, la cambia, la bossa nova ed il reggaeton; questi sono i generi che hanno segnato in gran parte le mie influenze artistiche. 

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

 

Ho collaborato con molti produttori e DJ romani, tra cui Ketama 126, G-ferrari , Ram Jam, Lorenzo Btw, Mr.Wave, Andy Roll ed altri. I prossimi sono ancora top secret (ride)!

 

E le collaborazioni con Music & Media Press, Red Owl Records e Herman Andres Joya Anaya nel lavoro in promozione?

 

Era già da un po’ di tempo che nutrivo il desiderio che la mia musica subisse un lavoro di pubblicazione diverso da quello indipendente a cui ero stata abituata fino ad ora. Ho iniziato questo nuovo percorso con la Red Owl Records e con Music & Media Press da pochissimo e sono molto soddisfatta del lavoro di promozione che stanno svolgendo sul mio ultimo singolo, “Assassina”. Con Andres siamo già al lavoro da un po’ di tempo sul prossimo singolo, “Traffikanti”, un malianteo molto oscuro, duro e melodico, con sonorità a sfondo elettronico.

 

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

 

Vorrei riuscire a trasmettere coraggio e forza a tutte le persone che lottano ogni giorno per raggiungere i propri obiettivi, alle persone che pensano di non potercela fare, che soffrono e che stanno vivendo un momento buio della loro vita.  Il mio desiderio più grande e quello di motivare gli esseri umani a migliorare se stessi e a credere nei propri desideri e nelle proprie capacità e vorrei essere un esempio, attraverso la mia musica, per tutte quelle donne che vogliono fare della loro vita una vera e propria opera d’arte!

 

 

Parliamo delle tue pregiate esperienze di live, concerti e concorsi?

 

Ho avuto la fortuna, nonostante le restrizioni del Covid19, di potermi esibire live a Maggio e a Luglio di quest’anno. Adoro l’atmosfera che si crea durante i live e amo stare sul palco, cantare, ballare e connettere con il pubblico. Spero che i concerti piano piano tornino alla normalità, e di potermi esibire il più possibile non solo in Italia ma anche all’estero.

 

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

 

La scena musicale italiana attuale è molto varia e piano piano si sta evolvendo sempre di più. Ragazzi molto giovani si stanno avvicinando al mondo della musica sperimentando mix di vari generi musicali mischiando vari slang di lingue diverse e questo mi piace molto.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

 

Una mia canzone che si chiama “Fuego” <3

 

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

 

Mi piacerebbe potermi esibire e viaggiare di più, ma purtroppo, a causa del Covid19, questo non è possibile al momento. Sono comunque sicura che tutto andrà per il meglio e supereremo anche questa!

 

Progetti a breve e lungo termine?

 

Continuare a fare musica e comprare una casa.

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