A tu per tu con MASSIMILIANO ACRI sulle note del suo nuovo successo “Bugie Eterne”

Straordinaria e interessante intervista oggi a MASSIMILIANO ACRI, artiere poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro BUGIE ETERNE, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a MASSIMILIANO ACRI, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Scopriremo interessanti retroscena musicali e di vita, MASSIMILIANO ACRI si svelerà con quelle che sono le collaborazioni, come ad esempio con ETHOS, ANTO PAGA, Music & Media Press, WhatSound, le esperienze, come Ogni Notte Insonne, My Dear Space e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a MASSIMILIANO ACRI!

Com’è nata tua la passione per la musica?

La mia passione per la musica nasce tanti anni fa, fin dai primi anni di vita.

I miei genitori, pur non essendo musicisti, mi hanno cresciuto da veri amanti della musica, trasmettendomi una vera e propria passione.

I primi artisti che mi hanno fatto veramente appassionare alla musica sono Tiziano Ferro, Nek e i Maroon 5.

Usa tre aggettivi (e perchè) per descrivere “MASSIMILIANO ACRI” e il suo personaggio,…

 

Massimiliano Acri è sensibile, determinato e moderno: i primi due aggettivi riguardano le mie emozioni e le mie esperienze di vita, su cui ho sempre basato la mia scrittura; l’ultimo aggettivo, invece, riguarda proprio il mio genere musicale, un Pop molto ricercato con tante piccole sfumature di altri generi, come per esempio R&B e Rap.

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il lavoro BUGIE ETERNE?

 

“Bugie Eterne” nasce da un mio sogno di qualche mese fa, in cui una ragazza mette fine alla relazione con il suo fidanzato per paura che essa sia solo un insieme di bugie, “un’allucinazione”. Ho subito notato come questa situazione esista veramente nella vita di tutti i giorni, con relazioni ormai finite ma che le persone riempiono di bugie pur di non perdere l’amore, e da questa consapevolezza l’ispirazione mi ha accompagnato nella scrittura di “Bugie Eterne”.

E com’è nato il suo corto?

 

Il corto nasce dalla fantastica sceneggiatura di Edoardo Novati e Paolo Bianconi, che hanno trasformato il messaggio di “Bugie Eterne” in un incontro tra un angelo caduto dal cielo e la sua anima gemella, con un segreto molto speciale. Non voglio dirvi di più, correte su YouTube a vedere il corto ufficiale di “Bugie Eterne” per capire di cosa sto parlando!


Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

Questo componimento è sicuramente l’inizio di un concept in cui ho definito pienamente la mia identità artistica, quindi è solo l’inizio. Magari ci sarà un album, magari no. Per rimanere aggiornati, vi consiglio di seguirmi sul mio profilo Instagram @massimilianoacri_ .

 

Cos’è per te l’arte, la musica?

 

La musica per me è veramente tutto. Ho attraversato tanti momenti difficili nella mia vita, e la musica è sempre stata l’unica “cosa” capace di darmi e di farmi esprimere quello di cui avevo bisogno in ogni singola situazione. Dove le persone non potevano capirmi, la musica mi ha dato tutto, che fosse un testo su cui piangere o un foglio dove sfogarmi.

Quali sono le tue influenze artistiche?

Gli artisti che attualmente mi influenzano maggiormente sono Chris Brown, Ne-Yo e Jason Derulo, per quanto riguarda la parte melodica; a livello di scrittura del testo credo di avere una “penna” abbastanza personale, anche se Tiziano Ferro mi ha sicuramente ispirato nell’ambito del Pop romantico.

 

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Per il momento, la mia unica collaborazione musicale ufficiale è quella di “Bugie Eterne” con Ethos e Anto Paga. In futuro potrebbero arrivarne altre, spero sempre più importanti e creative.

 

E le collaborazioni con ETHOS, ANTO PAGA, Music & Media Press, WhatSound?

 

La collaborazione con Ethos e Anto Paga nasce dalla stima musicale che ho sempre avuto nei loro confronti e dalla convinzione che, con il loro genere e il loro modo, potessero completare “Bugie Eterne” nel miglior modo possibile. Sono molto contento di questa collaborazione del risultato finale.

“WhatSound” è una realtà musicale che crede fortemente nel mio concept musicale, le persone al suo interno hanno una preparazione di alto livello e sono convinto di poter crescere molto con il loro aiuto.

“Music & Media Press” è l’ufficio stampa che si occupa dei miei lavori, un team di persone molto gentili e competenti; vi consiglio di leggere tutti i loro articoli!

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

 

Attraverso la mia musica voglio trasmettere le mie emozioni, oggettivamente e soggettivamente: l’ascoltatore deve sentire in maniera trasparente le emozioni che “nascondo” in una track, ma deve anche poter fare della track stessa una manifestazione del suo stato d’animo.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di live, concerti e concorsi come Ogni Notte Insonne o My Dear Space?

Mi mancano i live e i concerti, sia i miei sia quelli di altri artisti.

Le esperienze di live avute prima del covid-19 mi hanno insegnato tantissimo, su di me e sul rapporto con il pubblico.

“Ogni Notte Insonne” è stato il mio primo singolo ufficiale e professionale, è un componimento a cui sono molto legato anche se fa parte del passato, di un’identità artistica non definita e lontana da quella che adesso ritengo mia al 100%.

“My Dear Space” è invece un album di Giard, un Producer che conosco e che propone una musica molto particolare e stimolante, motivo per cui sono stato felice di prestare la mia voce per “Let Me Go”, a mio parere la traccia con la strumentale più bella dell’intero album.

 

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

 

Credo che nella scena musicale italiana ci siano artisti veramente interessanti, i miei preferiti sono Rkomi, Ernia, Madame e Ariete. L’unico fattore che mi ha dato “dispiacere” è stata la scomparsa parziale del Pop nel panorama italiano negli ultimi anni, complici anche l’esplosione della Trap e dell’Indie. Nell’ultimo anno sembra che il Pop sia tornato nel mezzo della scena, soprattutto con l’unione di Rap, Trap e Indie, cosa che mi “solleva” e che mi porta ad apprezzare questi artisti.

Oltre al lavoro in promozione quale altro componimento ci consigli di ascoltare?

Vi consiglio di ascoltare “Il Peggio Di Me”, un componimento molto introspettivo con cui ho voluto mettere a nudo il mio carattere. La trovate su Spotify.


 

Come stai vivendo da artiere e persona questo periodo del covid-19?

 

Il primo anno di covid-19 è stato un periodo complesso, una medaglia di cui guardare entrambi i lati: da un lato è stato un periodo veramente difficile, privo di socialità e di stimoli esterni; dall’altro lato, questa solitudine concreta e astratta mi ha fatto scoprire delle caratteristiche di me stesso che nemmeno io conoscevo e mi ha permesso di comprendere quei fattori della mia persona che già conoscevo ma senza riuscire a identificarli fino in fondo.

Nel mondo delle emozioni, in cui la mia persona e il “me-artiere” camminano insieme, il covid-19 è stato difficile ma utile.

Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?

 

Come detto in precedenza, non voglio anticiparvi nulla. Vi dico solamente che ci saranno delle belle sorprese, quindi vi invito nuovamente a seguirmi su Instagram (@massimilianoacri_) e su Spotify (Massimiliano Acri) per rimanere aggiornati e non perdervi nessuna delle super notizie che stanno per arrivare!

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