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La tua musica… con una marcia in piu'

Uno spritz con Chic Boom Boom feat. Matilde Calamai, vita e curiosità partendo da “Baddie Mom”

Straordinaria e interessante intervista oggi a Chic Boom Boom feat Matilde Calamai che stanno spopolando nelle piattaforme musicali. Recentemente impegnate nella promozione del lavoro “Baddie Mom”, condividiamo con felicità l’intervista, grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, che ci condivideranno con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Chic Boom Boom feat. Matilde Calamai.

Com’è nata la tua passione per la musica?
La musica mi ha sempre attirata, ma negli anni ho espresso la mia creatività in tante forme: la scrittura, la televisione, la radio, la recitazione. Nel 2012 è uscito Caos di Emozioni, un album realizzato con Oliver Bruno Lapio: le canzoni erano le poesie del mio libro Pensieri InVersi messe in musica. Con Chic Boom Boom, invece, ho trovato uno spazio nuovo in cui far incontrare queste passioni e condividere un progetto con Sofia.

Descrivi Chic Boom Boom e il suo personaggio, i suoi pregi e i suoi difetti.
Chic Boom Boom è il nostro universo creativo: musica, video, comicità e vita quotidiana. Io sono Baddie Mom, Sofia è Baddie Girl. Baddie Mom è diretta, ironica e a volte un po’ sopra le righe. Non cerca di sembrare perfetta e non ha intenzione di chiedere il permesso per essere se stessa. Il suo pregio è che dice quello che pensa. Il suo difetto? Spesso parte in quarta.

A volte l’ispirazione ti coglie quando meno te l’aspetti. È stato così per “Baddie Mom”?
Sì. “Baddie Mom” è nata da una sensazione molto concreta: quella di essere giudicata o incasellata dagli altri. A un certo punto ho pensato: io sono così, tu che ne sai di me? Da lì è arrivata la voglia di trasformare quella provocazione in una canzone. Nel brano non voglio fare un discorso perfetto: voglio dire una cosa semplice, con il mio carattere. C’è anche il mio modo di essere: ho ricevuto la diagnosi di ADHD da adulta e questo mi ha aiutata a capire meglio come funziono e come penso. Non è un difetto né un’etichetta che mi definisce: è una caratteristica che mi appartiene.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno. Il lavoro è stato valorizzato da una clip?
Sì, il videoclip è una parte importante del progetto. La musica ci permette di raccontare quello che siamo in quel momento, mentre le immagini danno forma al nostro mondo. Baddie Mom è una parte di me, forse quella più istintiva. Dietro l’immagine sofisticata, quella per cui magari mi scelgono come modella, c’è anche un’anima street. Le due cose convivono: fanno entrambe parte di me.

Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?
Stiamo portando avanti un percorso musicale con nuovi brani, ognuno con una propria personalità e un’identità sempre più Baddie. Chic Boom Boom ha già un album, Non smettere mai di sognare. Per questa nuova fase l’idea è proprio quella di raccogliere le canzoni hip hop e rap in un album.

Studi, gavetta, sudore e soddisfazioni: vogliamo conoscere la tua storia, tutto il suo percorso!
Il mio percorso attraversa più di trent’anni di spettacolo e comunicazione: televisione, radio, moda, recitazione, giornalismo e scrittura. Ho pubblicato libri e ho imparato a raccontare storie in modi diversi. La musica non arriva dal nulla: nel 2012 è uscito Caos di Emozioni, realizzato con Oliver Bruno Lapio, in cui le poesie del mio libro Pensieri InVersi diventavano canzoni. Non ho seguito un percorso artistico lineare o tutto uguale: ho costruito la mia strada lavorando, sperimentando e continuando a mettermi in gioco.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
La libertà di essere se stessi, anche quando non si rientra in un’immagine già pronta. Mi interessa parlare di identità, di sogni e del diritto di non farsi definire dagli altri. Non siamo comparse nella vita di qualcun altro: siamo persone vere, con tante sfumature.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi.
La mia esperienza passa dai libri ai programmi televisivi e radiofonici, dai set ai progetti musicali. Con Chic Boom Boom abbiamo pubblicato diversi brani e realizzato videoclip; stiamo costruendo anche la dimensione dal vivo. Il progetto è cresciuto e si è trasformato insieme a Sofia: siamo partite da contenuti e canzoni per bambini, poi sono arrivati il libro La Principessa Maleducata e il musical La Principessa Aliena. Oggi i contenuti parlano a un pubblico più teen. Chic Boom Boom cresce con Sofia: oggi siamo Baddie Girl e Baddie Mom. Domani? Resteremo Baddie? Chissà.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti o miglioreresti?
È una scena ricca di talenti e di linguaggi diversi. Mi piacerebbe che ci fosse ancora più spazio per chi attraversa generi e ruoli senza essere costretto a stare in una casella precisa. Oggi una persona può raccontarsi con la musica, i video, la recitazione e i social: per me questa libertà è una possibilità, non un limite. Trovo che anche l’intelligenza artificiale possa essere una fonte d’ispirazione. Non la demonizzerei: può offrire spunti, purché resti uno strumento al servizio della mente umana, che è capace di trasformarli in qualcosa di davvero originale.

Oltre al lavoro in promozione, quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Vi consiglio “Baddie Girl”: racconta Sofia e il punto di partenza del nostro universo. Poi ascoltate “Baddie Saturday”, che mostra un’altra energia del progetto e la sua voglia di divertirsi.

Progetti a breve e lungo termine?
Stiamo lavorando a nuovi brani e vogliamo far crescere Chic Boom Boom anche con contenuti video e progetti di intrattenimento. Mi interessa costruire qualcosa che ci somigli davvero, senza inseguire formule già viste. E continuare a divertirmi, che per me è una condizione indispensabile.