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La tua musica… con una marcia in piu'

Germano Parisi senza segreti, da “Eravamo noi” ai più interessanti retroscena!

Diamo oggi il benvenuto a Germano Parisi , artista poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Eravamo noi” , approfondiamo con riconoscenza l’intervista a Germano Parisi , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Entriamo più a fondo nella vita e nelle opere, Germano Parisi si narrerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Germano Parisi !

Com’è nata la tua passione per la musica?

È nata praticamente con me! Ricordo che i regali che chiedevo più spesso erano i dischi, e passavo pomeriggi interi ad ascoltarli e a “giocare” a riconoscere gli strumenti delle canzoni anche molto prima di iniziare a studiare musica.

Dietro un personaggio può esserci 1, 100 o 1000 persone. Chi è Germano Parisi e il suo personaggio?

Germano è innanzitutto una persona completamente dominata dalla sua fantasia! Ho sempre avuto l’esigenza di creare, da nuovi giochi da bambino, da storielle, a racconti fino a quando ho iniziato a scrivere canzoni. 1, 100, 1000 idee ma un’unica persona, con la coerenza, anzi l’esigenza di poter vedere e sentire le emozioni che avevo dentro.

Come descriveresti la nascita di “Eravamo noi”?

Fluida, nata senza intoppi, in pochi minuti. Ecco, come scrivevo sopra, la concretizzazione di una emozione che sentivo dentro. Eravamo noi è la celebrazione di tutti gli amori, soprattutto di quelli sfortunati, di ciò che ci lasciano, perché vivere momenti indimenticabili resterà per sempre un privilegio. 

Il lavoro è accompagnato da un video?

Si, e come per ogni mia canzone è stato realizzato da Massimo Mercurio. Con un sapiente utilizzo di riprese fatte a me ed una storia realizzata con l’AI, ha reso visibile tutto ciò che racconto nel brano. Massimo mi conosce perfettamente, per cui riesce ad entrare davvero in tutto ciò che scrivo, anche nel non detto del testo.

Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?

Per adesso proseguirò a rilasciare inediti cadenzati nel tempo. Ma non escludo di raccogliere tutto in un album, magari a fine 2027. Per ora lavoro per far arrivare la mia musica a quante più persone possibili. È il mio grande obiettivo! Vorrei approfittare per ringraziare le persone fantastiche con cui lavoro e produco i miei brani, Max Parisi che produce egregiamente con me, Sabatino Salvati che impreziosisce il tutto con la produzione aggiuntiva ed il mix e master, fondamentale!

Cos’è per te l’arte, la musica?

Tutto, ci ho costruito tutta la mia esistenza. Dallo scrivere canzoni a cantare, ad insegnare canto a tanti ragazzi e ragazze bravissime, non c’è stato un giorno senza musica o arte nella mia vita!

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Essere quanto più sincero possibile, sentirmi libero di scrivere esattamente come sento, senza essere legato a dinamiche “commerciali”! Ho la fortuna di fare un pop che è accessibile, mantenendo una venatura ambient che è la mia firma. E con Eravamo noi, ballad pura, siamo riusciti ad entrare in programmazione su Kiss Kiss Italia, ed è una sensazione magnifica poter finalmente trasmettere i miei contenuti a tante persone.

Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi.

Sono davvero tante! Dai primi festival in gioventù, quelli vinti, quelli che ti lasciavano l’amaro in bocca, le tante serate a fare live, l’attività di vocal coach che ha monopolizzato tanti anni nella mia vita, il ritorno a pubblicare mie canzoni dal 2023, con l’importante feat di David Blamires, cantante e polistrumentista del Pat Metheny Gruop e via via le altre canzoni. Nel 2025 sono tornato anche a fare un concerto con le mie canzoni, e spero di poter riprendere presto a farne tanti.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

C’è un appiattimento, figlio di poche idee e dell’abuso dell’intelligenza artificiale. Sia chiaro che non è uno strumento che condanno, può essere un ottimo alleato, purché la canzone venga ancora scritta dall’essere umano. Ecco, in questi tempi, la differenza umana può essere il quid per fare la differenza.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Amo tutte le mie canzoni, sono come figlie per me, le amo in maniera uguale. Ma se avessi solo una possibilità consiglierei “Noi”, brano molto ambient che racconta di come la bellezza po’ aiutarci nei momenti di dolore più intensi. La canzone, supportata sempre dal video di Massimo Mercurio, ha un cast strumentale fantastico, da David Blamires (vincitore di 2 Grammy Awards) ad Antonio Onorato alle chitarre, uno che ha suonato coi più grandi, come Pino Daniele ad esempio.

Progetti a breve e lungo termine?

Il mio prossimo singolo fra marzo ed aprile, e mi impegnerò molto per tornare a fare concerti.