Accogliamo calorosamente e spalanchiamo le nostre curiose orecchie a Samuè , artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Le Sfilate”, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Samuè , grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Scopriremo interessanti retroscena musicali e di vita, Samuè si aprirà a noi con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Tuffiamoci in questo mondo speciale e diamo un caloroso benvenuto a Samuè !
Com’è nata tua la passione per la musica?
È nata quando ero piccolo: avevo più o meno 5 anni e avevo già iniziato a suonare il pianoforte. Poi sono passato al canto come passione, che poi è e sarà la mia vita.
Usa tre aggettivi (e perché) per descrivere “Samuè” e il suo personaggio…
Creativo, carismatico, sensibile. Mi definirei creativo perché amo scrivere, carismatico perché sul palco riesco a tirare fuori tanta energia e sensibile perché metto molto delle mie emozioni nella musica.
Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di “Le Sfilate”?
In Le Sfilate è arrivato prima il testo: è nata dalle mie emozioni e dal desiderio di dedicare una canzone a una persona per me speciale. Poi abbiamo costruito la parte musicale intorno a quello che volevo raccontare.
Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da un videoclip?
In realtà abbiamo girato un visual per raccontare Le Sfilate e mi piaceva molto l’idea di comunicarla non solo tramite le parole, ma anche con le immagini, quindi siamo andati sul lungomare di Salerno e abbiamo realizzato questo videoclip.
E l’album da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?
Al momento Le Sfilate è un singolo e non fa parte di nessun album. Sto però lavorando al mio percorso musicale e in futuro mi piacerebbe assolutamente realizzare un progetto più ampio.
Cos’è per te l’arte, la musica?
Per me la musica è uno spirito libero, un posto in cui mi posso esprimere, provando delle emozioni e cercando di farle provare anche a chi mi ascolta.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Attraverso la mia musica mi piace raccontare quello che provo e di conseguenza trasformarlo in parole e musica, perché penso che una canzone abbia senso quando riesce a far sentire qualcosa a chi la ascolta. Vorrei che le persone potessero riconoscersi nelle mie canzoni.
Parliamo delle tue esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Una delle esperienze più importanti per me è stata sicuramente quella legata al Premio Mia Martini, grazie al quale è nata anche l’idea di scrivere il mio primo inedito “Le Sfilate”. È stata un’esperienza che mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova e di fare un passo importante nel mio percorso musicale.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Della scena musicale italiana penso che sia molto ricca di artisti talentuosissimi e mi piacerebbe moltissimo collaborare con qualcuno di questi: spero che questo sogno si avveri.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Dato che il pezzo uscito è il mio primo inedito, vi posso consigliare brani di altri artisti che mi piacciono molto: di più recente, Bravi a cadere – I polmoni di Marracash; invece, di qualche pezzo più vecchio, Dubbi non ho del grande Pino Daniele.
Quali sono i tuoi programmi futuri?
I miei programmi futuri saranno prima di tutto qualche concorso e qualche ospitata, ma soprattutto nuovi singoli!
