LO SPIRITO DEL PIANETA 2026
Dal 18 giugno al 4 luglio 2026, Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium:
Dal 30 luglio al 16 agosto, Albino<<< Viale Bachelet
questi luoghi tornano a vivere
Un inno alla positività. Un invito a tornare “noi”
INGRESSO LIBERO A TUTTI
Vi aspettiamo a conoscere un’energia unica, grazie agli indigeni di tutto il mondo, un ambiente naturale unico, ed alle genti di BERGAMO.
150 i volontari che vi riceveranno e vi daranno la possibilità di ascoltare ciò che non ricordavate
Ogni estate, in un angolo della Bergamasca, accade qualcosa di straordinario. Il tempo rallenta, le lingue si mescolano, i tamburi risuonano fino a notte fonda e le persone si guardano negli occhi come se si conoscessero da sempre. Si chiama Lo Spirito del Pianeta, ed è il festival internazionale dei popoli indigeni e delle tradizioni del mondo.
Edizione 2026: due location, infinite emozioni
La rassegna prende il via il 18 giugno a Casirate d’Adda (BG), nell’area Gerundium, e prosegue dal 30 luglio al 16 agosto ad Albino, in Viale Bachelet. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero. Sì, avete letto bene: gratuiti per tutti.
Ogni sera dalle 19.00, e nei weekend già dal mezzogiorno, il festival si trasforma in un viaggio planetario. Sul palco si alternano gli Indios dell’Amazzonia con i loro canti ancestrali, le danze marziali dei Masai, il battito ipnotico degli Indiani d’America, la potenza della Haka Maori. I monaci tibetani costruiscono pazientemente un mandala di sabbia colorata — opera d’arte effimera che verrà distrutta al termine della manifestazione, a ricordare l’impermanenza di ogni cosa.
Oltre 800 eventi gratuiti
Non si tratta solo di spettacoli. Sono previsti oltre 800 eventi tra cerimonie, laboratori interattivi, incontri e performance. C’è spazio per famiglie, per chi cerca ispirazione culturale e per chi vuole semplicemente fermarsi. L’area olistica ampliata ospita meditazioni, trattamenti energetici e pratiche di benessere. Il mercato artigianale internazionale porta in Bergamasca oggetti e storie da ogni angolo del pianeta.
Un nome, una filosofia: “Non tanti io, ma un grande noi”
Il festival è promosso da Ivano Carcano e Simayiai Maasailady. La visione è semplice ma potente: cambiare sguardo, uscire dal rumore del quotidiano, riscoprire ciò che unisce gli esseri umani. In un periodo storico in cui la paura dell’altro sembra dominare, Lo Spirito del Pianeta offre la prova concreta che si può vivere in armonia e rispetto — basta sedersi attorno allo stesso fuoco.
Il calendario di Casirate è fitto di presenze eccezionali: dal gruppo Maya che inaugura il 18 giugno, al maestoso Saor Patrol scozzese il 3 luglio, passando per Congo, Madagascar, Nepal, Aztechi, Iran, Irlanda e molti altri. Il 27 giugno arrivano gli Indiani d’America con Vincent Rain, personaggio chiave nel mondo delle tribù native, e Miss Blackfeet, principessa della sua riserva nel Montana.
Lo Spirito del Pianeta non è solo un festival. È un invito. A rallentare, riconnettersi e ricordare chi siamo — insieme.